di Gioele Anni, esperimento di guest-blogging

I lettori del bravissimo Andrea mi scuseranno per questa intrusione. Meno male che in questa comunità ci vogliamo tutti bene: I love you, e soprattutto WE LOVE EU.

Su “Un mondo di Sport” mi diverto a parlare di eventi sportivi in rapporto a fatti di cultura, attualità, politica. Il blog di Andrea mi dà lo spunto per una riflessione in linea coi “miei” temi: anche se oggi molti mettono in discussione l’Unione Europea, io credo che dal punto di vista culturale noi siamo già pienamente europei. E lo sport ne è una prova.

Pensate al calcio. Qual è la competizione che attira più tifosi? Senza dubbio, la Champions League. Ma non si tratta solo del prestigio di una coppa. Nella massima competizione europea ci sono una serie di simboli che creano unità e legame tra i popoli. Penso al logo con le otto stelle, che in qualche modo richiamano la bandiera europea.

uefa_champions_league_e174e_250x250
Penso all’inno, cantato nelle principali lingue del continente (a proposito, cosa dice il testo? Se siete curiosi, scopritelo qui). Penso, ancora, alle campagne per il rispetto e l’amicizia, come quelle contro il razzismo.

Ma infine, e soprattutto, penso all’immaginario dei piccoli e grandi tifosi che si nutre di stelle e storie che arrivano da tutta Europa, e anzi dal mondo. Real Madrid, Barcellona, Chelsea, Bayern Monaco, Paris Saint Germain sono nelle narrazioni di tanti, soprattutto dei più giovani. E così anche Madrid, Barcellona, Londra, Monaco o Parigi entrano in quell’orizzonte di senso, diventano poi mete di viaggio: fanno parte di un mondo che non vede barriere.

Sto volando troppo alto? Forse. Ma non sottovaluterei l’impatto che lo sport offre per costruire una coscienza europea, e in genere internazionale.

euroleagueE’ possibile che, in futuro, non vedremo più campionati nazionali, ma solo Superleghe continentali? Chissà. Di sicuro quest’anno ci sta provando il basket. L’Eurolega, che sarebbe la Champions League a spicchi, ha assunto la forma di un campionato a 16 squadre con una prima fase a girone unico seguita da playoff. Lo sponsor è la compagnia aerea della Turchia: un fatto drammaticamente interessante.

Ogni tanto si parla di una “Superlega” anche per il calcio. Vi immaginate ogni domenica: Milan – Real, Juve – Manchester United, Roma – Benfica…bello, no? Negli Stati Uniti, la logica della NBA e degli altri campionati non è molto diversa. A livello giovanile i tornei sono statali (della California, del Texas, della Florida…), mentre i professionisti si sfidano nella lega federale. Ma quella è un’altra storia, anche politica. Uno scenario che a noi, amanti dell’Europa, non dispiacerebbe affatto.

E allora chissà, magari tra non molto tempo, la squadra dell’Unione Europea trionferà alle Olimpiadi con il quadruplo delle medaglie della Cina (che ha comunque più del doppio degli abitanti). Forza EU!

unione-europea-team-piu-forte-olimpiadi-rio-2016-orig_main